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Comune di Valli del Pasubio

Provincia di Vicenza - Regione del Veneto


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Cenni Storici

Cenni storici


Comprendente, oltre al capoluogo, le due frazioni di Staro e di Sant'Antonio, il comune
di Valli del Pasubio rappresenta il risultato della fusione avvenuta all'inizio dell'Ottocento fra il
comune di Valli dei Signori e Valli dei Conti, che risultavano divisi dal torrente Leogra. Il
territorio si estende per una cinquantina di kmq ed è caratterizzato da una connotazione
montana (il dislivello fra il punto più alto e il punto più basso è di circa 1900 metri) e quindi da
una diffusa presenza di boschi, punteggiati dalle numerose “contrade”.
I primi documenti che riferiscono del paese risalgono a dopo l'anno Mille, quando nella vallata
ci furono, ad ondate successive, migrazioni di elementi tedeschi in cerca di terre fertili da
coltivare.
Grandi feudatari laici ed ecclesiastici dominavano il territorio. Sulla parte destra del torrente
Leogra, chiamato Vogra o Levogra, avevano gran parte dei possedimenti i signori Da Vivaro,
vassalli del Vescovo di Vicenza. Con ogni probabilita' su iniziativa di quest'ultimo, è stata
costruita la cappella dedicata alla Maternita' di Maria. Nel 1297, l'oratorio, posto sul colle di
confluvio dei torrenti Leogra e Sterbise, non dipendeva più dalla chiesa matrice di
Pievebelvicino e l'edificio fu consacrato nel 1342.
I conti di Vicenza della famiglia dei Maltraverso e, negli ultimi anni del secolo XIII, alcune
ricche famiglie padovane esercitavano diritti di proprieta' sulla parte sinistra del Leogra. Un
documento del 1305 testimonia che la divisione, con il torrente a segnalinea, venne definita
con l’accordo tra Marcabruno Da Vivaro e Vitaliano Dante dei Lemici di Padova. L'intesa
favorì una vita amministrativa pressoché omogenea tra i due comuni di Valli dei Signori, a
destra del Leogra, e di Valli dei Conti, a sinistra. Dal 1387 al 1404 agli Scaligeri subentrò Gian
Galeazzo Visconti, signore di Milano, ed infine, alla sua morte, Vicenza si consegnò ai
Veneziani, così come fece due anni dopo anche il vicariato di Schio. Nel 1487 i due comuni di
Valli dei Conti e Valli dei Signori stilarono due statuti che regolavano la vita interna dell'intera
comunita'.
Tramontata la Repubblica Veneziana, il paese passò fino al 1866 sotto il dominio
austriaco, tranne il breve periodo dal 1805 al 1813, durante il quale fece parte del Regno ltalico
creato da Napoleone Bonaparte. E proprio in questi anni i due comuni vennero unificati nel
comune di Valli dei Signori, in concomitanza con la progettazione (1812) dell'importante
strada napoleonica, detta anche “Via Regia”, che fu completata dagli austriaci (1817) e che
collega Schio con Rovereto.
Nel 1866, subito dopo la conclusione della terza guerra di indipendenza, Valli entrò a
far parte del Regno d'Italia e continuò ad essere chiamato Valli dei Signori, anche se gli
abitanti, per antica consuetudine, chiamavano il paese “Valli”.
Durante la prima guerra mondiale, il territorio comunale fu teatro di aspre operazioni belliche e restò
per l'intero conflitto l'immediata retrovia del fronte, accogliendo comandi logistici e strutture sanitarie.
A ricordo delle battaglie avvenute sul Pasubio, con Regio Decreto 20 agosto 1926, fu cambiato il nome
di Valli dei Signori in quello di Valli del Pasubio.

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P.Iva IT 00398190249
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