logo MyPortal
Inizio pagina Salta ai contenuti

Comune di Valli del Pasubio

Provincia di Vicenza - Regione del Veneto


Contenuto

Calendario

Calendario eventi
« Aprile  2020 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
   1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30    
       

News

Errore caricamento immagine.

REFERENDUM COSTITUZIONALE del 29 marzo 2020 relativo alla riduzione del numero dei parlamentari. Voto dalle ore 7 alle ore 23

Voto all’estero, opzione entro il 26.02.2020


REFERENDUM COSTITUZIONALE del 29.03. 2020: voto all’estero,  opzione entro il  26.02.2020.

Nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 23 del 29 gennaio - è stato pubblicato il D.P.R. 28 gennaio 2020 con il quale è stato indetto, per il giorno di domenica 29 marzo 2020 , il referendum popolare, ai sensi dell'articolo 138, secondo comma, della Costituzione, confermativo del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.
Il testo del quesito referendario è il seguente:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?».

Le votazioni si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23.
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura della votazione e l'accertamento del numero dei votanti.

 

 

OPZIONE DEL VOTO IN ITALIA PER I CITTADINI  AIRE


In base alla L. 459/2001, gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), in occasione delle consultazioni referendarie,  votano per corrispondenza nella circoscrizione Estero, ma è fatta salva la loro facoltà di venire a votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, valida per un'unica consultazione.

Pertanto, i cittadini iscritti in AIRE che intendono votare in Italia dovranno far pervenire all’UFFICIO CONSOLARE operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore (Ambasciata o Consolato) un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero e l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione.

La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore, accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e deve essere fatta pervenire (tramite consegna a mano o per invio postale o telematico) all’UFFICIO CONSOLARE entro 10 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto di indizione del referendum, quindi entro l'8 febbraio 2020, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.
Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore ha l’onere di accertarne la ricezione, da parte dell’ufficio consolare, entro il termine prescritto.

-

ELETTORI TEMPORANEAMENTE ALL'ESTERO


Si informa che  l’opzione di voto per corrispondenza degli ELETTORI TEMPORANEAMENTO ALL’ESTERO per motivi di lavoro, studio e cure mediche, deve essere inviata  direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali
entro il 26 febbraio p.v. L’opzione dovrà pervenire al comune per posta, per fax, per posta elettronica anche non certificata, oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato compilando il modulo allegato.

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale.

Con riferimento al requisito della presenza dell’elettore all’estero per un periodo minimo di ALMENO TRE MESI nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione, il Ministero dell’Interno ritiene che tale espressa dichiarazione resa dall’elettore debba ritenersi valida ai fini dell’esercizio del diritto di voto all’estero; ciò, anche se l’interessato non si trovi all’estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.

 

Allegati Notizia

Data ultimo aggiornamento: 29/02/2020
Via Bruno Brandellero, 46
P.Iva IT 00398190249
PEC: vallidelpasubio.vi@cert.ip-veneto.net