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Storia
dello Stemma
L’origine
dello Stemma
Comunale attualmente in uso è piuttosto incerta poiché nel novembre
1944 la
sede comunale andò distrutta in un incendio e con essa l’archivio e
ogni altra
documentazione. Da ricerche, commissionate da amministrazioni passate,
presso
vari archivi (Archivio di Stato di Venezia, Biblioteca Civica
Bertoliana di
Vicenza, Archivio Notarile di Vicenza, Archivio Vescovile ecc) nonché
presso
storici della zona si è giunti alle seguenti conclusioni.
Gli antichi
stemmi delle
famiglie nobili vicentine dei Maltraverso e dei Da Vivaro erano il
primo
d’argento con fascia trasversale di rosso, il secondo era uno spaccato
d’argento e d’azzurro, oppure di verde e d’azzurro ma non erano propri
del
territorio comunale di Valli del Pasubio in quanto tali famiglie
dominarono su
molti Comuni vicini (da relazione del 14/4/1966 commissionata a dott.
Giuseppe
Miola).
Durante il
dominio
veneziano i Comuni di Valli dei Conti e Valli dei Signori non ebbero un
proprio
stemma, erano infatti rarissimi i Comuni che lo possedevano anche
perché le
poche carte intestate dovevano recare sempre il classico leone di San
Marco.
Con
provvedimento
napoleonico del 1807 fu decretata l’unificazione dei due Comuni con il
nome di
“Valli de’ Signori e Conti” trasformato poi dagli austriaci nel 1816 in
“Valli
dei Signori” come rimase fino al 1926 eccettuati alcuni anni dopo il
1866
quanto, con l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, compare in
alcuni
documenti solo come “Valli”.
In alcuni
documenti,
successivi al 1866, compare uno stemma formato da uno scudo semisferico
contenente una croce e sormontato da una
corona, tale stemma rimase in uso fino al 1926.
Con Regio
Decreto 20
agosto 1926 n. 1575 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 218 del 18
settembre 1926) il nome del Comune è stato definitivamente mutato
nell’attuale
“Valli del Pasubio”. Il 29 agosto 1926, alla presenza del re Vittorio
Emanuele
III, veniva inaugurato il Sacello Ossario del Pasubio voluto per
ricordare i
soldati della I^ Armata caduti durante gli aspri combattimenti sul
Monte
Pasubio nella 1^ Guerra Mondiale nonché per custodirne i resti. In
seguito a
questi importantissimi eventi s’introdusse il nuovo stemma comunale,
del quale
s’ignora l’autore, in quanto quello vecchio ricalcava gli stereotipi di
stemmi
di altri comuni senza alcun significato per il Paese che doveva
rappresentare.
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